Insonnia, risvegli continui, difficoltà a riaddormentarsi: per molti il sonno non è più un porto sicuro ma un terreno accidentato. Le statistiche lo confermano: secondo l’AIMS, un adulto su quattro in Italia convive con forme croniche o transitorie di insonnia. Il risultato? Giornate trascorse tra irritabilità, stanchezza costante, difficoltà a concentrarsi. Un circolo vizioso innescato spesso da preoccupazioni, stress e un ritmo di vita che sembra non concederci tregua.
Eppure, dormire bene non è un lusso. È un bisogno biologico essenziale. Negli ultimi anni, tra metodi naturali e nuove tecniche di benessere mentale, una pratica in particolare sta tornando sotto i riflettori della ricerca e dell’opinione pubblica: l’ipnosi del sonno, una modalità non farmacologica per ritrovare un riposo profondo e rigenerante.

Cos’è davvero l’ipnosi del sonno: oltre i cliché
Niente pendoli oscillanti o perdita di controllo. L’ipnosi scientifica ha una realtà molto diversa da quella cinematografica.
Il Dr. Charlie Fantechi, psicologo, psicoterapeuta e figura di riferimento in Italia per l’ipnosi scientifica, chiarisce: “Questa pratica combina tecniche ipnotiche per migliorare la qualità del sonno, concentrandosi esclusivamente nel creare condizioni favorevoli per rilassarsi e addormentarsi più facilmente, oltre che per godere di un riposo più profondo e ristoratore. L’ipnosi del sonno non si basa su interventi chimici o farmaceutici: sfrutta il potere della mente per migliorare il benessere fisico ed emotivo”. In pratica, si tratta di un “dialogo” guidato verso livelli di rilassamento molto profondi, uno stato naturale simile a quella soglia sospesa tra veglia e sonno.

Come funziona: il cervello in modalità “reset”
Il Dr. Fantechi prosegue: “L’ipnotista guida la persona verso uno stato di trance ipnotica, nella quale proverà uno stato mentale di profondo rilassamento, senza perdere la concentrazione. In questo modo si può lavorare sui meccanismi inconsci che influenzano il sonno, reindirizzandoli in modo da favorire un riposo più efficace. La nostra mente, infatti, in questo stato, è più ricettiva ai suggerimenti positivi, le cosiddette suggestioni ipnotiche, formulate per ridurre l’ansia pre-sonno, rilassare il corpo e associare il momento di andare a letto con sensazioni di pace e benessere”. Non è magia, ma neurofisiologia: in trance ipnotica, il cervello abbassa l’attività delle aree deputate al controllo e allo stress, favorendo invece connessioni più lente, simili a quelle che caratterizzano il sonno profondo.
Perché funziona: i pensieri rallentano, il corpo si lascia andare
Molte persone non riescono a dormire perché la mente continua a lavorare senza sosta: problemi irrisolti, loop di preoccupazioni, emozioni che tornano a galla proprio quando tutto tace.
L’ipnosi aiuta a calmare questa iperattività mentale e a sostituire le associazioni negative (“se vado a letto non dormirò”) con condizionamenti positivi.
Il Dr. Fantechi lo sintetizza così: “L’ipnosi agisce sui meccanismi inconsci che influenzano il nostro modo di dormire, rendendoli più funzionali e favorevoli al riposo. Dormire meglio non significa solo sentirsi più riposati: influisce positivamente sull’umore, la concentrazione, la gestione dello stress e persino sulla salute fisica. Quando il sonno migliora, tutto il corpo ne trae beneficio”.
A chi è adatta l’ipnosi

Le ricerche scientifiche lo confermano: alcune forme di ipnosi possono incrementare fino all’80% il sonno a onde lente, la fase più profonda, rigenerante e immunologicamente importante.
È consigliata a:
- chi ha un sonno leggero o frammentato
- persone anziane, che fisiologicamente tendono a perdere la qualità del sonno
- anche bambini con difficoltà di addormentamento, con adeguata supervisione professionale
L’ipnosi del sonno è un metodo dolce, naturale e non invasivo, che può essere integrato facilmente nella routine quotidiana.
Le tecniche di ipnosi del sonno da fare a casa
È possibile affidarsi a un professionista, l’ipnotista, oppure si possono utilizzare delle tecniche da seguire comodamente a casa prima di andare a letto.
Meditazione guidata: accompagna, attraverso una serie di immagini e scenari rilassanti, a distendere la mente e il corpo. Immaginarsi a camminare lungo una spiaggia tranquilla o fluttuare in un lago sereno, permetterà ai pensieri di rallentare, creando un ambiente favorevole al sonno.
Registrazioni audio ipnotiche: questi audio combinano suoni rilassanti, come il rumore della pioggia, delle onde o del vento, con affermazioni positive e parole calmanti, guidando verso uno stato di rilassamento profondo.
Rilassamento muscolare progressivo: consiste nel tendere e rilassare diversi gruppi muscolari, partendo dai piedi e salendo fino alla testa. Aiuta a liberare la tensione accumulata nel corpo. Può essere combinata con respirazione lenta e profonda per potenziarne l’effetto calmante.
Visualizzazione: consiste nell’immaginare noi stessi in un luogo tranquillo e rilassante, come una foresta, una spiaggia o un giardino, per indurre uno stato mentale di pace e serenità, allontanando i pensieri ansiosi o stressanti che spesso ostacolano l’addormentamento.
Esercizi di respirazione profonda: Concentrarsi sul respiro e adottare una respirazione lenta e profonda è un metodo molto efficace per calmare il sistema nervoso. La respirazione diaframmatica è molto utile, oppure la respirazione “4-7-8” che consiste nell’inspirare per 4 secondi, trattenere il respiro per 7 secondi ed espirare per 8 secondi. Queste tecniche possono ridurre la frequenza cardiaca e rilassare il corpo, favorendo un addormentamento più rapido.
Disturbo dell’equilibrio e del bilanciamento: questa tecnica meno conosciuta, ma efficace, si basa su una leggera alterazione del senso dell’equilibrio che disorienta il sistema nervoso centrale, spingendolo a rilassarsi e favorendo il sonno. Possiamo stare in piedi su una gamba sola o muovere delicatamente la testa da un lato all’altro mentre si è sdraiati.
Affermazioni positive: ripetere affermazioni positive prima di dormire può avere un forte impatto sulla mente inconscia. Frasi come “Sono rilassato“, “Sto per addormentarmi serenamente” o “Sono al sicuro” possono aiutarti a distendere i pensieri e creare un ambiente mentale favorevole al sonno.

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