Estée Luader Night Club “Written In The Stars”: scoprite i rituali di bellezza della notte

A Milano, per qualche giorno, la notte è uscita dalla camera da letto per entrare nel mondo della beauty experience. Dal 9 al 13 settembre, gli spazi di Foro Buonaparte 66 hanno ospitato Estée Lauder Night Club “Written In The Stars”, un pop-up che ha trasformato il rapporto tra sonno e bellezza in un’esperienza da vivere, più che semplicemente da raccontare.

Il punto di partenza era una domanda semplice: che cosa succede alla nostra pelle mentre dormiamo? La risposta portava direttamente alla ricerca che Estée Lauder conduce da 40 anni sul legame tra riposo notturno e pelle, celebrata quest’anno insieme agli 80 anni del brand.

Il percorso milanese ha raccontato proprio questa storia attraverso ambienti immersivi, installazioni e momenti dedicati alla skincare. Al centro c’era Advanced Night Repair, il celebre siero della maison, affiancato dagli altri prodotti della routine notturna e da una novità che i visitatori hanno potuto scoprire in anteprima.

Non solo skincare: il sonno al centro dell’esperienza

Ma la vera particolarità del Night Club è stata quella di aver allargato il concetto di beauty sleep oltre la cura della pelle. Perché dormire bene non significa soltanto svegliarsi con un incarnato più fresco: significa anche conoscere i propri ritmi, capire di quanto sonno abbiamo realmente bisogno e imparare a costruire abitudini serali più favorevoli al riposo.

A guidare i visitatori in questo viaggio è stata The Good Nighter, sleep expert e sleep influencer italiana, che ha incontrato il pubblico durante le giornate del pop-up con consulenze dedicate al sonno e test del cronotipo.

Un momento pensato per uscire dalla logica del semplice “dormi di più” e provare invece a capire come funziona il proprio orologio biologico. Attraverso il test del cronotipo, i partecipanti hanno potuto individuare la propria predisposizione naturale rispetto ai momenti della giornata, partendo da questo dato per riflettere sulle proprie abitudini di sonno e sui rituali della sera.

Accanto alla parte più scientifica, il percorso lasciava spazio anche al gioco e alla fantasia grazie alla presenza di una fortune teller, che interpretava il tema delle stelle in chiave più ludica.

Una skincare costruita sulle esigenze della pelle

Il pubblico poteva poi approfondire il mondo Estée Lauder attraverso diversi appuntamenti. Le masterclass collettive da 30 minuti, condotte dalle Skin Expert, erano dedicate alla creazione di una beauty routine personalizzata, mentre gli incontri individuali da 20 minuti permettevano di concentrarsi sulle specifiche necessità della propria pelle.

Entrambi i percorsi comprendevano anche l’analisi effettuata con Estée Mini-Lab, uno strumento che utilizzava tecnologia e AI per offrire una lettura personalizzata della pelle. Il momento skincare lasciava quindi spazio al make-up, con un flash look realizzato attraverso alcuni dei prodotti più rappresentativi del brand, tra cui il fondotinta Double Wear.

Per chi preferiva invece esplorare senza seguire un appuntamento prestabilito, era possibile accedere liberamente all’esperienza immersiva e attraversare i diversi ambienti del Night Club.

Una pausa al café prima del finale

Il percorso si concludeva nell’area Retail & Hospitality, dove i visitatori potevano acquistare i prodotti Estée Lauder con condizioni speciali e ricevere alcuni omaggi. C’era anche un momento più conviviale all’Estée Lauder Café, nato dalla collaborazione con la Pasticceria Cucchi.

Più che un semplice pop-up dedicato alla skincare, “Written In The Stars” ha raccontato una nuova idea di beauty routine: quella che comincia sì dai prodotti che applichiamo prima di andare a letto, ma che passa anche dal modo in cui dormiamo. Perché la vera beauty night, alla fine, comincia proprio quando spegniamo la luce.

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