Le piante per riposare meglio

Depurano l’ambiente, combattono l’inquinamento, tolgono l’umidità e soprattutto favoriscono l'addormentamento e il relax

Grasse, con fiori, ricadenti, erette. Di piante da appartamento ce ne sono  a profusione, ognuna con caratteristiche e proprietà diverse. Al di là della componente estetica, ci sono altri particolari che vanno tenuti in considerazione al momento della scelta e molto dipende dall’obiettivo che si vuole raggiungere come la purificazione degli ambienti, il combattere l’inquinamento e il favorire un ambiente casalingo più sereno dove è più facile addormentarsi, per citarne alcuni. Sì, perché gli effetti benefici che alcuni tipi di flora possono donarci sono oramai comprovati.

Depurare l’ambiente e ossigenare la casa

Edera

Secondo uno studio condotto dalla NASA, tra le piante più adatte a purificare l’ambiente ci sono, al primo posto, l’edera (che assorbe enormi quantità di formaldeide, sostanza batterica presente sia nei detersivi che negli abiti e di biossido d’azoto), seguita a breve distanza dal tronchetto della felicità e dall’aloe vera. Queste sono piante che si gestiscono facilmente, basta seguire alcuni trucchi semplici. L’edera non necessita di troppa luce, la dracena (tronchetto della felicità) vuole più luce, ma non troppa acqua, mentre l’aloe vera, dalle mille proprietà anche estetiche e dermatologiche, trattandosi di una pianta grassa non va inondata d’acqua ed è ottima anche perché rilascia ossigeno “puro” durante la notte, pulendo quindi non solo l’aria, ma favorendo anche il sonno.

ll crisantemo, l’azalea e lo spatifillo

Azalea

Fiorito e allegro, dalle indiscusse proprietà disintossicanti è, poi, il crisantemo, capace di agire da filtro su sostanze come il benzene (che troviamo in vernici, detersivi, plastica). Di molti tipi e dai fiori di mille colori, questa pianta non necessita di troppe attenzioni, ma adora la luce e, quindi, va sistemata in punti luminosi, magari vicino a una finestra. Menzioni speciali vanno fatte, infine, alla azalea e allo spatifillo. La prima, bella, decorativa e profumata, può presentarsi sotto forma di sempreverde o caducifoglio (con esplosioni di colori che virano dal fucsia al bianco, al variegato) e “lavora” assorbendo soprattutto sostanze come la formaldeide. Per assicurarsi una lunga vita, meglio posizionarla in ambienti non troppo caldi e molto luminosi. Lo spatifillo, elegante e austero, è uno dei grandi classici delle piante da appartamento. Pochi sanno che questa pianta ha un’origine tropicale e che, come tale, va trattata affinché la sua fioritura prosegua negli anni per far sì che continui ad assorbire benzene, formaldeide e xilene, tra le altre, è necessario travasarla a ogni primavera, tenerla a una temperatura pressoché costante (tra i diciotto e i venti grandi Celsius) e concimarla con costanza.

Spatifillo

Regaliamoci serenità

Sembrerà banale, ma è così: cromoterapia, aromaterapia e psicologia dei colori aiutano, davvero, a migliorare l’umore. E a darci una spinta positiva in più. Ecco quindi che alcune piante coi loro bellissimi fiori multicolori favoriscono la serenità e aiutano a migliorare l’umore. Un esempio, oltre che intramontabile classico, è l’orchidea considerata benefica per gli effetti positivi prodotti dall’esplosione di colori. Ammirarla (oltre che prendersene cura) produrrebbe una sensazione di benessere diffuso. L’orchidea ha tante altre caratteristiche utilissime tra cui quella di rilasciare importanti quantità di ossigeno durante la notte. Può quindi essere posizionata anche in camera da letto, a differenza di altre.

Orchidea

Lavanda, gelsomino e giglio

Ideale per placare lo stress e diminuire l’ansia è, poi, la lavanda. Grazie al suo inconfondibile profumo, infatti, questa pianta agisce sulle vie respiratorie, placando gli stati di agitazione e garantendo pace e relax. Per chi, invece, vuole migliorare la serenità nella vita di coppia la soluzione consigliata è il gelsomino: da posizionare nelle stanze in cui si vive di più col partner, a giovarne sarà la relazione, grazie alla capacità di attrarre energie positive e favorire il romanticismo. Infine, se avete problemi emotivi e fisici, ecco che il giglio accorre in soccorso. Dispensa serenità e tranquillità, e facilita il sonno.

Gelsomino

Stop a inquinamento e umidità

Premesso che smog, polveri sottili e monossido di carbonio fanno parte integrante, purtroppo, dell’aria che respiriamo, c’è comunque un modo semplice di difendersi. Mettendo in casa le piante più adatte si riesce ad abbattere significativamente i livelli di queste sostanze. Contro l’inquinamento, perfette sono il clorofito, pianta sempreverde di origini africane, capace di “mangiare” il monossido di carbonio, il poto, altro sempreverde rampicante, che depura l’aria dalle sostanze inquinanti (e anche dal fumo di sigarette) e, a sorpresa, la stella di Natale, che combatte efficacemente l’inquinamento da benzene. Ideali come anti-smog e contro il fumo di sigarette sono, poi, il ficus benjamina, che assorbe benzene e formaldeide, tra le altre sostanze, e il filodendro, che combatte i veleni dello smog. Non richiedono cure eccessive, ma solo qualche piccola accortezza, come bagnarle un paio di volte alla settimana, rinvasarle ogni due anni e tenere le foglie ben pulite e idratate.

Stella di Natale

Un lavoro eccezionale, poi, lo svolge anche l’anthurium, che aiuta a favorire la stabilità di un ambiente più sano. Contro l’umidità, infine, ci sono alcune piante che concorrono ad aiutare strumenti meno belli, ma altrettanto utili, come i deumidificatori. La Tillandsia Cyanea, per esempio, dai meravigliosi fiori che spaziano dal bianco al viola al giallo, ottima per sconfiggere l’umidità della cucina, la Sanseveria (anche conosciuta come lingua di suocera…), facile da curare, da collocare nelle camere da letto e la calancola, con splendide foglie carnose e piccoli fiorellini variopinti, che sta bene sia in camera da letto sia in soggiorno, capace di assorbire l’umidità. Discorso a parte, inoltre, per la zona bagno, una delle più umide della casa.

Calancola

Un consiglio utile, quanto banale, per evitare che il tasso di umidità cresca troppo è quello di eliminare sempre l’acqua che ristagna nei sottovasi, fatta eccezione, ovviamente, per quelle piante che invece ne richiedono sempre una piccola scorta.

Consigli utili per la sopravvivenza delle piante

La pianta è un complemento d’arredo, però ha esigenze che vanno rispettate come, per esempio, la posizione. Bisogna, una volta scelto il luogo, non cambiarlo. Troppi spostamenti possono creare una sorte di squilibrio nella normale routine della pianta, che deve riadattarsi a nuove condizioni micro-climatiche, con conseguenze anche disastrose. L’illuminazione, poi, gioca un ruolo fondamentale: è bene che le piante godano di luce, ma che non sia mai diretta, quanto piuttosto filtrata, come da tende per esempio. Attenzione anche alle correnti d’aria che, soprattutto in inverno, possono far letteralmente ammalare le piante ed esser loro letali. Quindi, meglio evitare con cura di sistemarle vicino a porte che vengono aperte con una certa frequenza. Inoltre, per le piante tropicali abituate a climi caldi e umidi, va ricordato che la temperatura cui le si espongono non deve mai scendere sotto i quindici gradi Celsius. Ultimo, ma non meno utile accorgimento è quello di non mettere mai le piante vicino alla televisione.

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