Dormire nello spazio è molto diverso da quanto accade sulla Terra. Sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS), infatti, l’assenza di gravità fa sì che gli astronauti non possano semplicemente sdraiarsi su un letto: fluttuerebbero continuamente all’interno della cabina.

La cabina spaziale
Per questo motivo, ogni membro dell’equipaggio dispone di una piccola cabina privata, dove trascorre le ore di riposo all’interno di un sacco a pelo fissato alla parete, al soffitto o al pavimento. In assenza di gravità, infatti, queste distinzioni perdono significato e qualsiasi superficie può diventare il “letto”.
Gli astronauti dormono in media tra le sette e le otto ore per notte, seguendo orari programmati per mantenere il ritmo sonno-veglia il più possibile regolare. Nonostante la vista spettacolare della Terra, riposare nello spazio non è sempre semplice: la Stazione Spaziale Internazionale compie un’orbita completa ogni 90 minuti, regalando circa 16 albe e 16 tramonti al giorno. Per questo motivo, le cabine sono progettate per essere buie, silenziose e isolate, così da favorire il sonno.







Dormire bene è fondamentale anche in orbita. Un riposo di qualità permette agli astronauti di mantenere concentrazione, riflessi e capacità decisionali durante le missioni, confermando ancora una volta quanto il sonno sia essenziale, sulla Terra come nello spazio.

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