La notte prima degli esami è da sempre una delle più difficili per gli studenti. Pensieri che si rincorrono, paura di dimenticare ciò che si è studiato, timore del giudizio dei professori e preoccupazione per l’orale possono trasformare le ore che precedono la Maturità in una lunga notte insonne.
Eppure, proprio il sonno è uno degli alleati più importanti per affrontare le prove con lucidità, concentrazione e memoria efficiente.
Quest’anno saranno oltre 527.000 i maturandi italiani chiamati ad affrontare l’Esame di Stato 2026, un appuntamento che rappresenta uno dei momenti più significativi del percorso scolastico. Secondo i dati diffusi dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, i candidati coinvolti saranno 527.607, tra studenti interni ed esterni.
Perché è così difficile dormire prima degli esami?
L’ansia da prestazione attiva il nostro sistema di allerta: il cervello rimane vigile, aumenta la frequenza cardiaca e diventa più difficile addormentarsi. Molti studenti raccontano di passare la notte a ripassare mentalmente formule, date e argomenti o di svegliarsi più volte durante la notte con la paura di non essere abbastanza preparati.

Le discussioni online tra studenti confermano che l’insonnia pre-esame è un problema molto diffuso: la paura di non riuscire a dormire la notte prima della prova è una delle preoccupazioni più frequenti tra i maturandi.
Ansia da Maturità: il primo esame da superare
Prima ancora delle prove scritte e dell’orale, molti ragazzi devono affrontare un altro esame: quello con le proprie emozioni. Ansia, agitazione, difficoltà di concentrazione e, nei casi più intensi, veri e propri attacchi di panico possono compromettere il riposo e rendere più difficile affrontare le giornate d’esame.

Secondo il dottor Mike Maric, medico specialista, docente universitario e formatore olimpico del CONI, imparare a gestire il respiro può fare una grande differenza nei momenti di forte pressione emotiva.
I 3 esercizi di respirazione per ritrovare calma e sonno

1. Conta fino a 5
Quando l’ansia prende il sopravvento, chiudi gli occhi e concentrati sull’aria che esce dal naso. Durante ogni espirazione conta lentamente fino a cinque. Questo semplice esercizio aiuta a rallentare il ritmo interno e interrompere il flusso dei pensieri negativi.
2. La tecnica delle 5 dita
Apri una mano e percorri lentamente il contorno delle dita con l’indice dell’altra mano. Inspira mentre sali lungo il dito ed espira mentre scendi. Il movimento lento e il ritmo del respiro aiutano a riportare l’attenzione sul presente e favoriscono il rilassamento.
3. Il respiro “Due Tempi”
Effettua una doppia inspirazione dal naso seguita da una lunga e lenta espirazione. Questa tecnica può contribuire a ridurre la tensione fisica e favorire una sensazione immediata di calma, particolarmente utile prima di andare a letto o poco prima di entrare in aula.
Come dormire meglio la notte prima della Maturità

Per aumentare le probabilità di una buona notte di sonno:
- Evita ripassi intensivi nelle ultime ore della serata.
- Riduci l’uso di smartphone e dispositivi elettronici prima di dormire.
- Non abusare di caffè, energy drink o bevande stimolanti.
- Prepara tutto l’occorrente per l’esame in anticipo.
- Dedica 10 minuti a esercizi di respirazione o rilassamento.
- Ricorda che una notte non perfetta non comprometterà necessariamente la tua prestazione.
Un messaggio per tutti i maturandi
La preparazione è importante, ma anche il riposo lo è. Dormire bene significa dare al cervello la possibilità di consolidare ciò che si è studiato e affrontare l’esame con maggiore lucidità.
La Maturità non misura il valore di una persona, ma rappresenta soltanto una tappa del suo percorso. E a volte, il primo passo per affrontarla al meglio inizia proprio da un respiro profondo e da una buona notte di sonno.

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