I cibi da evitare la sera per dormire bene

L’insonnia è un disturbo più frequente di quel che si possa immaginare. Può avere diverse origini, ma una delle cause più comuni è l’alimentazione, in particolare quella dell’ultimo pasto prima di coricarsi.

Capita spesso, dopo una cena eccessiva, di addormentarsi con fatica, avere incubi notturni o risvegliarsi con un cerchio alla testa e la bocca secca.

“Questo succede perché l’apparato digerente rallenta notevolmente la sua attività durante il sonno e nelle ore notturne, pertanto, anche la funzione digestiva in queste condizioni, è notevolmente ridotta e insufficiente”, afferma la dottoressa Sarah di Lauro, nutrizionista a Salerno. Per questo motivo è fondamentale scegliere bene cosa e quando mangiare, avere uno stile di vita sano, evitando di praticare sport di sera (che sovraeccita l’organismo), in modo tale da favorire il riposo notturno e ripartire al mattino con più energia.

L’orario della cena influisce sul buon sonno: VERO

La cena deve essere consumata tre ore prima di coricarsi per avere il tempo di completare la digestione. Se si cena a ridosso del riposo notturno e si mangiano cibi particolarmente grassi o porzioni “generose” si corre il rischio di favorire alcuni disturbi gastrointestinali, quali il reflusso gastroesofageo durante la notte e gonfiore addominale al momento del risveglio.

La sera bisogna evitare i carboidrati: FALSO

Una buona abitudine per favorire il sonno è quella di assumere a cena carboidrati complessi non raffinati, come cereali integrali, frutta secca, semi, legumi e ortaggi (per esempio cavoli, ravanelli, asparagi e pomodori). Tutti alimenti che grazie al loro indice glicemico potenziano l’effetto del triptofano, la proteina responsabile della produzione di serotonina, l’ormone che a sua volta regola umore e sonno. Sono invece da evitare la sera i carboidrati raffinati, come per esempio pane e pasta, che hanno anche poco valore nutrizionale.

Bere il caffè dopo cena incide sul riposo notturno: VERO

Per facilitare il sonno e in particolare chi soffre di insonnia, si deve ridurre l’assunzione di caffeina durante l’arco di tutta la giornata. In particolare, sarebbe utile evitare di fumare subito dopo aver finito il caffè: la caffeina (del caffè) e la nicotina (della sigaretta) sono due sostanze eccitanti che stimolano il metabolismo mantenendo l’organismo in uno stato di eccitazione. Se assunte in tempi ristretti il loro effetto si amplifica.

L’alcol favorisce il sonno: FALSO

In molti sono convinti che gli alcolici, aumentando la sonnolenza, favoriscono la fase di addormentamento. In realtà, si tratta di una sensazione transitoria che sparisce rapidamente. Sono diversi i disturbi provocati dall’assunzione di questo tipo di bevande: quelle gassate alcoliche, come spumante e prosecco, avendo una componente gassosa possono rallentare la digestione e provocare reflusso gastroesofageo; i liquori, avendo una componente zuccherina, potrebbero inoltre avere un effetto contrario a quello rilassante, in virtù dell’azione stimolante dello zucchero. Da non dimenticare, l’abuso di alcol inibisce l’azione dell’ormone vasopressina (o ADH), stimolando la sete e la diuresi: il sonno tenderà così a interrompersi con sensazioni di sete e necessità di urinare e diventerà molto difficile riaddormentarsi.

Una tisana prima di andare a letto
aiuta a dormire bene: VERO  

Le tisane conciliano il riposo notturno, ma solo se si fa attenzione al fai da te. Alcuni tipi contengono gli stessi principi usati negli integratori stimolanti del metabolismo, che provocano insonnia (come per esempio il ginseng, il guaranà o il tè verde, che sono stimolanti metabolici). Per un effetto rilassante, sedativo e anti-stress meglio scegliere tisane a base di valeriana, melissa e biancospino o in ogni caso parlarne con un esperto. 

La frutta di sera crea disturbi al sonno: FALSO

Sono molti i tipi di frutta che agevolano il riposo, come per esempio le banane, le ciliegie, l’ananas e, tra la frutta secca, anche le noci. Il motivo risiede nel fatto che sono tutti ricchi di triptofano, aminoacido che regola la produzione di serotonina e melatonina che a loro volta regolano il naturale ciclo sonno-veglia.

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