Il caffè resta una delle bevande più amate in Italia: si stimano circa 35 miliardi di tazzine consumate ogni anno, di cui 800 milioni solo a Milano. Nonostante la passione diffusa, il dibattito sui suoi effetti sulla salute è più che mai vivo: quali sono i rischi e quali i benefici? E quanto caffè è sicuro bere ogni giorno?

Secondo il presidente dell’Ordine dei Medici di Milano, Roberto Carlo Rossi, è importante distinguere tra consumo consapevole e abuso, considerando le evidenze scientifiche senza semplificazioni. La soglia orientativa suggerita dalle linee guida è di non più di tre tazzine di caffè al giorno, con differenze significative tra persone sane e chi soffre di patologie cardiovascolari, neurologiche o disturbi del sonno.
I rischi del caffè
Il caffè contiene caffeina, una sostanza psicoattiva che può avere effetti reali sul cuore e sul sistema nervoso. Per alcune persone vulnerabili, il consumo può aumentare il rischio di ipertensione, insonnia cronica, palpitazioni e ansia. Nei bambini, negli adolescenti e in gravidanza, gli esperti raccomandano la massima cautela. Anche le bevande molto ricche di caffeina, oggi diffuse tra i giovani, possono provocare effetti avversi significativi.
Non va trascurata nemmeno la salute del cavo orale: il caffè può provocare pigmentazioni dentali e contribuire all’erosione dello smalto, oltre a influenzare microbiota orale, tessuti parodontali e metabolismo dell’osso alveolare.
I benefici del consumo moderato
Dalla difesa arrivano dati incoraggianti: studi su grandi popolazioni mostrano che il consumo moderato di caffè può ridurre il rischio di diabete di tipo 2, ictus, depressione e mortalità generale, oltre a supportare la salute del fegato, la funzione cognitiva e la qualità della vita. Negli adulti sani, bere tra 3 e 5 tazzine al giorno può persino avere effetti positivi sul benessere complessivo.

La qualità del caffè è un elemento chiave: come per l’olio o il vino, anche il caffè va valutato nella sua filiera, dalla coltivazione alla tostatura fino al servizio. Caffè mal conservato o di scarsa qualità può essere sgradevole e potenzialmente dannoso, mentre il caffè di qualità, curato e sostenibile, offre benefici concreti al cuore, al cervello e alla salute generale.
Il dibattito rimane aperto
Il confronto scientifico e culturale sul caffè è importante per aiutare cittadini e medici a fare scelte consapevoli. Non si tratta solo di stabilire se fa bene o male, ma di capire quanto, come e per chi il caffè può essere positivo.
In sintesi, il caffè può essere un piacere quotidiano e persino un alleato della salute se consumato con moderazione e attenzione alla qualità. Per chi ha problemi di sonno o patologie cardiovascolari, la prudenza rimane fondamentale.
Fonti consumo di caffè:
- Istat (spese e consumi famiglie anno 2024)
- Istituto Espresso Italiano.
- Fonti citate dall’accusa:
- Lara et al., “Acute effects of caffeine on anxiety and panic attacks: a systematic review and meta-analysis”, Journal of Psychopharmacology, 2021.
- Clark & Landolt, “Coffee, caffeine, and sleep: A systematic review of epidemiological studies and randomized controlled trials”, Sleep Medicine Reviews, 2017.
Fonti citate dalla difesa:
- Chen X. et al, “Habitual coffee consumption and risk of cardiovascular disease and all-cause mortality: a systematic review and meta-analysis”, BMJ Open, 2020.
- Marcus GM. et al, “Acute Effects of Coffee Consumption on Health among Ambulatory Adults”, NEJM 2023.

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