Il nuovo metodo per addormentarsi si chiama ASMR

di Claudia Cortopassi

Qualsiasi metodo per addormentarti è stato vano? Non sai come farai a prendere sonno questa sera? La risposta alle tue domande è ASMR. Presentato così sembra una strana e banalissima sigla senza significato, in realtà dietro a queste lettere si cela una pratica infallibile e con un alto riscontro da parte degli insonni.

ASMR significa Autonomous Sensory Meridian Response, ovvero “risposta sensoriale apicale autonoma​”

Che cosa significa?

La “​risposta sensoriale apicale autonoma​”, conosciuta come ASMR, consiste nel percepire un formicolio in diverse parti del corpo generate da questa pratica grazie a un rilassamento mentale apparentemente involontario. Quello che si prova magari dal parrucchiere o in caso di amorevoli grattini. Questo metodo viene messo in atto sia dai tuoi stessi sensi, come il tatto, la vista e soprattutto l’udito, sia dai tuoi pensieri.

Il formicolio parte dalla testa e si propaga come una scossa elettrica lungo la spina dorsale

L’origine di questo termine

L’​origine​ di questa nuova parola si ha nel 2010 (ovviamente in America, come tutti i nuovi trend), quando su un gruppo su Facebook venne condiviso l’articolo pubblicato sul sito Know Your Meme. Successivamente iniziò un dibattito talmente grande sotto al post che questa novità venne poi discussa in un programma della radio pubblica di Chicago WBEZ, chiamato ​This American Life​, in cui una novellista americana raccontava la sua esperienza su questi particolari suoni.

Esistono diversi modi per arrivare all’ASMR

Uno dei metodi più semplici è il whispering, che significa “sussurrare con voce dolce e pacata”. Questo modo è usato frequentemente nelle app per meditare o dai creatori di video su Youtube. Questi ultimi, in particolare, riescono a modificare il suono della voce così da renderlo il più soave possibile. Lo scopo è quello di raccogliere rumori delicati e ripetitivi, da diventare quasi ipnotici, che infondono calma e relax. In questo modo l’ASMR risolverebbe i problemi di insonnia, ansia e attacchi di panico.

Il rumore dei passi sulla neve
o sulle foglie secche

L’effetto calmante si può ottenere parlando appunto a bassa voce, ma anche disegnando, con il rumore della matita a cullarci, tagliando pezzi di sapone, accarezzando spazzole, camminando sulla neve fresca o ancora calpestando un sentiero pieno di foglie secche. Tutti questi suoni ripetuti ricostruiscono esperienze rilassanti, come può essere un massaggio alla schiena.

Oggi il termine ASMR è al terzo posto
nelle ricerche di Youtube

Oggi il fenomeno è esploso, video e app come “Tingles” (formicolii) spopolano. Una pubblicità di una bibita basata sull’ASMR è stata proiettata in occasione del Superbowl, la rapper Cardi B ha fatto un video sussurrato da 2 milioni di visualizzazioni per celebrare il suo nuovo rito prima di andare a letto.

Esistono prove scientifiche?

Gli studi al riguardo sono ancora pochi. Una ricerca canadese del 2018 ha messo insieme i risultati ottenuti analizzando le risposte cerebrali di 17 soggetti tramite risonanza magnetica. Dai dati è emerso che l’Asmr è “un fenomeno percettivo in cui specifici stimoli uditivi e/o visivi generano uno stato emotivo positivo e rilassato” basato sul rilascio di neurotrasmettitori come endorfine e serotonina. Lo studio, però, non si spinge troppo oltre, ma perché cercare una prova scientifica quando qualsiasi persona l’abbia sperimentato ha riscontrato effetti positivi? L’importante è imparare a conoscere se stessi e saper riconoscere come il nostro corpo reagisca a certi stimoli. Sapere cosa ci far stare bene, cosa invece è meglio evitare. Nutrire e far crescere non soltanto il nostro corpo, ma anche quello che ci sta dentro… la nostra anima.

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