Conosci le 5 fasi del sonno?

Il sonno non è un processo fisiologico lineare, si tratta piuttosto di un’attività periodica: durante le ore di riposo, infatti, si alternano diverse fasi – sonno REM e non-REM – ogni 90-120 minuti, che determinano livelli di rilassamento e sonno più o meno intensi.

Fase REM e fase non REM

Il sonno è caratterizzato da:

  • Fasi REM, “rapid eye movement”, perché caratterizzate da movimenti oculari, attività cerebrale intensa e paralisi muscolare.
  • Fasi non REM che si contraddistinguono per rilassamento della muscolatura, frequenza cardiaca lenta e livelli di sonno più o meno profondi.

Le fasi si alternano e danno vita
al ciclo del sonno

Misurazioni psicofisiologiche effettuate tramite elettroencefalogramma hanno evidenziato l’esistenza di 5 fasi del sonno caratterizzate da diverse attività delle onde cerebrali. In particolare, le prime 4 fasi di sonno non-REM si alternano con la fase REM del sonno.

Lo stadio di addormentamento dura, in genere, 10 minuti ma il tempo necessario affinché ogni persona si addormenti dipende da caratteristiche psicofisiologiche.

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Stadio 1 – Addormentamento

In questa fase si verifica il passaggio graduale dalla veglia al sonno in cui i muscoli iniziano a rilassarsi, il battito cardiaco rallenta, si abbassa la temperatura corporea e l’attività cerebrale diminuisce. Può capitare di avere la sensazione di cadere nel vuoto: il corpo reagisce attraverso una contrazione muscolare. Lo stadio di addormentamento dura, in genere, 10 minuti ma il tempo necessario affinché ogni persona si addormenti dipende da caratteristiche psicofisiologiche.

Stadio 2 – Sonno leggero

Rappresenta la fase intermedia tra l’addormentamento e il sonno profondo: i muscoli diventano sempre più rilassati e la frequenza cardiaca rallenta progressivamente. Il soggetto è in dormiveglia e si sta addormentando. L’EEG mostra onde cerebrali molto simili a quelle visibili durante la veglia.

Stadio 3 – Sonno profondo

Il sonno profondo rappresenta lo stadio in cui si è addormentati e, per questo, non si verificano movimenti oculari né attività cerebrali, i livelli metabolici sono lenti e il corpo è completamente rilassato. Questa fase dura circa 10 minuti.

Stadio 4 – Sonno profondo effettivo

Con un abbassamento ulteriore della temperatura corporea, respiro e battito cardiaco lento si entra nella fase del rilassamento più profondo, legato al sonno senza sogni e alla mente inconscia; in questa fase il sonno è pesante, i muscoli completamente rilassati, gli occhi iniziano lentamente a muoversi in maniera irregolare sotto le palpebre e il corpo si prepara alla fase successiva, quella del sonno REM.

Stadio 5 – Sonno paradosso

Il sonno paradosso corrisponde alla fase REM durante la quale si verificano rapidi movimenti oculari, aumento del flusso sanguigno e dell’attività cerebrale che caratterizzano lo stadio del sonno associata ai sogni, ovvero quella di cui è più facile e frequente ricordare cosa si sogna. Le onde cerebrali evidenziate dall’EEG mostrano la presenza di un cervello attivo come durante la veglia; al contrario, la muscolatura subisce una sorta di paralisi: braccia e gambe si irrigidiscono nonostante la corteccia motoria sia attiva. Il sonno REM si verifica a 90-120 minuti dall’addormentamento: inizialmente dura poco tempo, ma poi aumenta progressivamente durante le ore di riposo.

I 5 stadi del sonno si alternano durante tutta
la notte: infatti, dopo la fase del sonno paradosso – fase in cui viene completato un ciclo di sonno dalla durata di 90-100 minuti – i soggetti percorrono nuovamente le fasi precedenti a ritroso, ripetendo ogni ciclo
di sonno 4-5 volte a notte.

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