Mettere lo smartphone di mezzo o parlare al telefonino durante una conversazione o al bar con un amico. Si chiama “phubbing” ed è solo uno dei tanti aspetti dell’abuso del cellulare, se così possiamo ancora chiamare quel potente dispositivo che ormai sembra non lasciarci scampo.
Usiamo lo smartphone in media 5 ore
al giorno rivolgendogli lo sguardo
85 volte nel corso delle 24 ore
Secondo uno studio della Lancaster University, pubblicato sulla rivista Plos One, lo usiamo in media cinque ore al giorno rivolgendogli lo sguardo 85 volte nel corso delle 24 ore. Dunque, più o meno un terzo del tempo che trascorriamo svegli lo dedichiamo all’insostituibile protesi tecnologica e a tutto ciò che vi transita. Ma l’uso e l’abuso dei cellulari non è legato solo al nostro tempo, ma anche alla salute… in particolare all’igiene del sonno.

Tra le conseguenze ci sono
secchezza oculare e insonnia
Tra continue messe a fuoco e cambi di intensità della luce, l’uso di device tecnologici richiede costanti e rapidi adattamenti visivi, causando il cosiddetto stress accomodativo. “I sintomi più frequenti sono irritazione degli occhi per la visione prolungata di schermi retroilluminati e secchezza oculare causata dalla scarsa lubrificazione.
La luce blu, quella che proviene dagli schermi digitali, è molto efficace nell’inibire la produzione di melatonina e così riduce sia la quantità che la qualità del sonno.
Non pensiamo che sia impossibile – spiega il dottor Matteo Piovella – prevenire qualsiasi fastidio o il peggioramento della vista per colpa della tecnologia. Se si rispettano poche e semplici regole, i vostri occhi sono al sicuro”. Vediamo allora insieme quali sono i comportamenti corretti da seguire e quelli errati da modificare subito.
La luce degli schermi digitali può avere conseguenze negative sulla salute oculare: VERO

La luce blu è una forma di radiazione elettromagnetica dello spettro del visibile emessa da smartphone, tablet, televisori, computer e da sistemi di illuminazione a basso consumo energetico. Non ci sono ancora studi scientifici a sufficienza per affermare che possa avere conseguenze sulla retina, ma un continuo sguardo rivolto a device elettronici provoca senz’altro disagi alla vista.
È bene fare controlli alla vista, anche online: FALSO

Se lavorate oltre 20 ore settimanali davanti a un videoterminale difetti visivi latenti potrebbero manifestarsi. Per questo è consigliabile effettuare periodicamente una visita oculistica. Non fidatevi di test che trovate su internet e rivolgetevi a esperti oculisti che, una volta valutato lo stato della salute oculare tramite esami e materiali professionali, vi consiglieranno degli occhiali cosiddetti riposanti ed eventualmente il tipo di lubrificante più adatto alle vostre esigenze.
In ufficio, meglio tenere i computer a debita distanza: VERO

Posizionate il monitor a una distanza di circa 50-70 cm (dipende dalla grandezza del monitor). Il monitor dovrebbe essere posto in posizione più bassa rispetto allo sguardo, vale a dire che gli occhi, per leggere il monitor, dovrebbero seguire una linea leggermente inclinata verso il basso.
Anche per quanto riguarda lo smartphone e il tablet la distanza è importante: non teneteli a distanza troppo ravvicinata, mantenendoli ad almeno 30 cm dal viso (ingrandite i caratteri semmai o allargate le pagine per leggerle meglio). Nelle impostazioni regolate poi la luminosità e il contrasto in modo tale che risultino meno faticosi per la vista.
Un ambiente caldo e secco aiuta a vedere meglio: FALSO

Lavorare in un ambiente troppo secco dovuto a un eccesso di calore, per colpa in inverno dei termosifoni accesi come in estate dei condizionatori, provoca un senso di irritazione e secchezza agli occhi. Per evitare bruciori è bene fare riscorso a lubrificanti, da usare al bisogno secondo necessità, e posizionare degli umidificatori sopra i caloriferi.
Al massimo ogni mezz’ora bisognerebbe staccare gli occhi dallo schermo: VERO

Spesso nemmeno ci si accorge di quante ore consecutive fissiamo il computer. Come ricorda anche la legge 626 sulla sicurezza del lavoro, è bene sforzarsi di fare piccole pause, almeno ogni 30 minuti, rivolgendo lo sguardo verso la finestra o chiudendo e ruotando gli occhi di tanto in tanto. Staccare gli occhi dal monitor non vuol dire approfittarne per controllare il telefono!

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