Melatonina: quando usarla?

Sono passati sessant’anni da quando lo scienziato americano Aaron Lerner la scoprì. Oggi la melatonina è diventata una sostanza talmente utilizzata per i problemi del sonno da rendere necessarie delle linee guida per evitarne l’abuso e orientarne correttamente l’assunzione. Ecco perché sono state pubblicate delle indicazioni sulla rivista scientifica Endocrine reviews. Troppe persone sono convinte di soffrire di insonnia senza essere mai state dallo specialista. E quasi tutte pensano di poter risolvere il problema affidandosi alla melatonina in dosi autoprescritte. Niente di più sbagliato!

Se non è assunta in precise circostanze, in determinate quantità e per risolvere particolari problemi, la melatonina è totalmente inutile.

Come agisce

La melatonina è un ormone prodotto dall’epifisi, una ghiandola del cervello che ha la caratteristica di attivarsi all’imbrunire. Inizia essere secreta non appena cala il sole. Per l’organismo è il segnale che bisogna gradualmente prepararsi al sonno, il modo per scandire bene il ritmo sonno-veglia indispensabile per la salute.

La melatonina, dunque, da sola non fa addormentare, crea solo le condizioni migliore per riuscirci.

L’integratore

La formulazione più diffusa dell’ormone è sottoforma di integratore da 1 mg. Due le applicazioni principali: l’insonnia e il jet lag. Nel primo caso deve trattarsi di un problema insorto da non più di un mese, con difficoltà di addormentamento oppure risvegli notturni multipli o molto precoci o, ancora, una profonda stanchezza al mattino. Se uno o più di questi segnali si verificano almeno tre volte la settimana, il medico può suggerire una compressa di melatonina, una volta al giorno, per un mese.

Prendila sempre alla stessa ora

PER L’INSONNIA

Chi di solito va a dormire alle 23, dovrebbe assumerla circa un’ora prima. Se si prevede di far tardi è meglio evitare di prenderla: rispettare l’orario è importante per favorire il corretto ritmo sonno veglia.

PER IL JET LAG

Serve una compressa 90 minuti prima di andare a dormire, secondo il fuso orario del luogo in cui ci si trova. Di solito basta assumerla per 2-3 notti per sette giorni.

Il farmaco

In dosi da 2 mg la melatonina è un farmaco. Può prescriverla il medico solo in caso di insonnia in pazienti con più di 55 anni e per i disturbi da anticipata o ritardata fase del sonno. Sono cioè quelle persone che si addormentano e si svegliano spontaneamente molto prima del normale, oppure coloro che tendono ad andare a dormire a notte inoltrata e ad alzarsi molto tardi. In questi casi la melatonina va assunta per periodi prolungati, dalle 6 alle 13 settimane consecutive, sotto controllo medico, per riportare il ritmo sonno-veglia alla normalità.

3 errori da non fare

Ecco gli sbagli più comuni commessi da chi ha o pensa di avere problemi di sonno.

  1. Non andare dal medico. Solo lo specialista può stabilire se serve la melatonina.i risvegli multipli, per esempio possono dipendere dalle apnee notturne che richiedono terapie differenti.
  2. Prendere super dosi. Prendere 3-5 pasticche al giorno non migliora il sonno e sottopone a un inutile sovradosaggio delle altre sostanze presenti negli integratori di melatonina.
  3. Esporsi alla luce blu. Gli schermi di smartphone e tablet emanano luce blu, che l’effetto di bloccare all’istante la produzione di melatonina.
Share

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *