Champagne e un letto da 80mila euro: ecco come dormiva la regina Elisabetta

La routine della regina Elisabetta per dormire bene? Champagne e “Downton Abbey”

L’8 settembre 2022 si è spenta la Regina Elisabetta II. Sovrana di due secoli, al servizio del suo popolo per 70 anni di regno, durante i quali si sono susseguiti, guerre, attentati, intrighi di corte e pandemie. Un lavoro non semplice, il suo, eppure nelle sue uscite pubbliche la ricordiamo sempre con il sorriso… e i suoi vestiti coloratissimi. Uno deisuoi segreti era anche una night routine che seguiva rigorasamente ogni sera.

Dormiva 8 ore e mezza per notte

Come ha fatto la regina Elisabetta, nei suoi 70 anni di regno, ad affrontare giorno dopo giorno programmi fitti di impegni reali? Il segreto sarebbe non solo nelle otto ore e mezza che si concedeva ogni notte (dalle 23 alle 7.30), ma anche nella sua night routine.

Psseggiate serali nel giardino del castello

La sera prima di un appuntamento importante la regina amava passeggiare nel giardino del suo palazzo (o degli altri castelli che possedeva in Gran Bretagna). A piedi molto spesso, oppure a cavallo, che come sappiamo è stata la sua grande passione fino alla fine della sua vita. Una volta mentre camminava da sola di notte venne perfino confusa per un intruso, rischiando di essere uccisa da una guardia di Buckingham Palace.

Le camicie da notti colorate

Una volta tornata nelle sue stanze, la regina passava alla beauty routine. Una doccia calda e poi dritta a scegliere l’indumento più consono alla buoannotte. Non un semplice pigiama, ma una regale camicia da notte… non ci sono foto del suo corredo notturno (nessuno a parte il re consorte e le fidate inservienti poteva entrare nella camera da letto della sovrana) ma siamo sicuri – dai vestiti sfoggiati in più occasioni – che saranno state vesti coloratissime e di tessuti preziosi.

Bisognerebbe chiedere a Michael Fagan, il cittadino inglese che nel 1982 si intrufolò nella camera da letto della regina.

Champagne e serie televisive

Per finire la regina si dedicava agli ultimi impegni serali. Uno sguardo alle carte e all’agenda del giorno dopo, per poi concedersi un po’ di relax (essere regine non doveva essere facile) concedendosi qualche svago davanti alla televisione. Certo non in camera da letto, aveva una stanza dedicata.

Si dice inoltre che la regina bevesse un cocktail prima di dormire, a volte anche solo una coppa di champagne. E che amasse molto le serie televisive. Insomma Regine Elisabetta una di noi?

Alle 23 a letto con un libro

Alle 23 la sovrana si metteva finalmente a letto con un buon libro. I suoi preferiti? I gialli dell’amico Dick Francis. Ma sul comodino della simpatica Julia Banim c’è un tomo dal titolo controverso: How To Kill Your Family (come uccidere la tua famiglia) dell’inglese Bella Mackie. La regina approverebbe? O si lascerebbe tentare?

Per fortuna la regina non andava a letto tardissimo: secondo le ferree regole di Buckingam Palace, nessuno nel palazzo poteva andare a letto prima di lei. Anche se pare che Lady Diana qualche volta sgarasse alla normativa facendo infuriare la regina, ma questa è un’altra storia.

Il letto della regina da 80mila euro

Una curiosità sul letto della regina: non un semplice giaciglio ma una struttura fatta su misura dalla fabbrica inglese Vispring: 182 x 200 cm dal peso di 80 chili.

Quello della regina Elisabetta si chiamava, in particolare, Diamond Majesty. Il prezzo? Più o meno ottantamila euro.

La sua pecularità era nei tre fili di molle insacchettate che contengono elementi naturali come la vicugna delle Ande – la cugina del cammello, un camelide selvatico sudamericano, famoso per il suo pelo sottile – e, tra gli altri la lana delle Shetland, il cashmere, la seta e il  bamboo. Servono sia a far traspirare il corpo sia a fornire supporto per fianchi, spalle e spina dorsale.

Nelle camere da letto della regina Elisabetta regnava l’ordine

Barbara Allred – che per anni è stata a capo del team degli addetti alle pulizie di Sandringham e altre dimore reali britanniche – ha confessato di recente che per rifare il letto della regina al mattino impiegava almeno 20 minuti, «per renderlo così invitante da volercisi buttare subito sopra».

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